Ferragosto, stop a falò sulle spiagge di Messina: multe da 25 a 500 euro

Niente falò, tende, bivacchi o fuochi d’artificio non autorizzati sugli arenili di Messina durante Ferragosto. Il sindaco Federico Basile ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che introduce misure straordinarie di prevenzione, sicurezza e tutela ambientale su tutte le spiagge comunali e nelle aree pubbliche immediatamente adiacenti.

Il provvedimento entrerà in vigore dalle ore 8 di giovedì 14 agosto fino alle ore 8 di sabato 16 agosto 2026, coprendo quindi l’intera giornata di Ferragosto e le due notti tradizionalmente caratterizzate dalla maggiore presenza sul litorale.

L’ordinanza vieta di detenere, trasportare o accumulare legna, carbone, carbonella e ogni altro materiale destinato all’accensione di fuochi. Vietati anche falò, bracieri, fuochi d’artificio e materiale pirotecnico privo delle necessarie autorizzazioni.

Non sarà inoltre possibile installare tende, gazebo, strutture temporanee o attrezzature da campeggio, né organizzare bivacchi o pernottamenti non autorizzati. Lo stop riguarda anche impianti di amplificazione, altoparlanti e apparecchiature sonore che possano disturbare la quiete pubblica o rendere più difficoltosa la percezione di segnali di emergenza.

Tra le prescrizioni figurano anche il divieto di portare o utilizzare contenitori in vetro sugli arenili e nelle zone limitrofe, oltre al divieto di abbandonare rifiuti, materiali e attrezzature utilizzate durante la permanenza in spiaggia.

Il Comune motiva la stretta con l’esigenza di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica e di proteggere il patrimonio costiero nei giorni del massimo afflusso di cittadini e turisti. Falò e bivacchi, oltre a poter provocare incendi e danneggiare l’arenile, possono ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso e lasciare rifiuti o materiali pericolosi sulle spiagge.

L’amministrazione invita cittadini e visitatori a vivere il Ferragosto in modo responsabile, rispettando le regole e mantenendo puliti gli spazi pubblici. Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, ferme restando eventuali ulteriori conseguenze previste dalla legge nei casi più gravi.

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