Messina, il Tar respinge entrambi i ricorsi: Basile resta sindaco

Il Tar di Catania ha respinto entrambi i ricorsi contro le elezioni amministrative di Messina, confermando la validità del voto di maggio e la rielezione di Federico Basile alla carica di sindaco. La decisione della Quinta sezione, pubblicata stamattina, chiude — almeno per ora — la battaglia giudiziaria sulle quindici liste di Sud chiama Nord presentate senza raccolta delle firme.

Il collegio ha rigettato sia il ricorso presentato dagli avvocati Roberto Materia e Giuseppe Losi per i cittadini Michele Laghezza e Giuseppe Currò, sia quello sottoscritto dagli avvocati Paolo Starvaggi e Angelo Giorgianni per conto del candidato comunale Salvatore Bucceri e del cittadino Sebastiano Dibilio.

Con il rigetto, restano invariati gli esiti della consultazione del 24 e 25 maggio, la proclamazione di Federico Basile e la composizione del Consiglio comunale. Il Tar ha quindi respinto anche le contestazioni sugli atti che avevano disposto lo svolgimento delle elezioni.

Al centro dei ricorsi c’era la legittimità delle quindici liste presentate da Sud chiama Nord senza la raccolta delle sottoscrizioni elettorali. I ricorrenti sostenevano una lettura restrittiva della legge regionale n. 7 del 1992, secondo cui l’esenzione dalle firme spetterebbe al partito rappresentato all’Ars solo per una lista, e non per l’intera compagine di liste collegate.

Il Tar ha invece confermato l’impostazione già emersa nel precedente sulla vicenda di Barcellona Pozzo di Gotto: la norma che prevede l’esenzione per le forze politiche rappresentate in Assemblea regionale non introduce un limite numerico al numero di liste che possono beneficiarne.

Il ricorso di Starvaggi e Giorgianni contestava inoltre la tempistica delle dimissioni di Federico Basile, ritenute tardive dai ricorrenti rispetto alla data in cui si sarebbe potuto indire il voto. Anche su questo profilo il Tar ha dato ragione alla difesa, rigettando integralmente l’impugnazione e confermando la regolarità del percorso che ha portato alle elezioni.

Il sindaco Federico Basile ha salutato la sentenza come una conferma della legittimità del suo mandato, parlando di «giustizia resa alla città». La decisione elimina, per il momento, il rischio di un annullamento delle elezioni e di un ritorno alle urne.

Per Sud chiama Nord si tratta di una doppia vittoria, dopo quella già ottenuta a Barcellona: il Tar ha infatti validato sia la lettura estensiva della norma sulle firme sia la regolarità dell’iter elettorale messinese. Restano comunque possibili eventuali gradi successivi di giudizio, ma l’esito di oggi rafforza sensibilmente la posizione della maggioranza e del sindaco rieletto.

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