Incendio alla Camera di Commercio di Messina: spenti gli ultimi focolai, devastato il terzo piano. Il day after tra sequestro, verifiche e opere d’arte salve

Messina si è svegliata con la sede della Camera di Commercio in piazza Felice Cavallotti devastata dalle fiamme. L’incendio, divampato nel primo pomeriggio di ieri, è stato definitivamente spento questa mattina dopo un’intera notte di interventi: non ci sono feriti, ma il terzo piano è stato distrutto e gran parte della copertura lignea è crollata.

Le fiamme sono scoppiate intorno alle 14.20-14.30 nel palazzo storico, progettato da Camillo Puglisi Allegra e inaugurato nel 1929. Il fuoco ha coinvolto inizialmente l’ala nord-est, dove si trovano gli uffici dell’Irsap e della Confederazione agricoltori, per poi estendersi rapidamente al terzo piano e alle capriate in legno del tetto.

L’edificio è stato immediatamente evacuato. Erano presenti anche operatori che allestivano un convegno della Cisl nella Sala Borsa, poi rinviato; tutte le persone sono riuscite a mettersi in salvo senza riportare ferite.

Il bilancio materiale è molto pesante: il terzo piano è andato completamente distrutto, mentre gran parte del tetto è crollato sotto l’azione delle fiamme. Gli uffici dell’Irsap e quelli amministrativi del Consorzio di Bonifica 11 di Messina risultano gravemente colpiti; secondo le prime ricostruzioni, sono andati perduti archivi cartacei, fascicoli del personale, documenti contabili e server informatici.

Il rogo ha inoltre colpito la sede provinciale di Confagricoltura, dove atti, strumenti di lavoro e documentazione sono stati distrutti. Il presidente della Camera di Commercio, Ivo Blandina, ha definito “ingenti” i danni, precisando che sarà necessario attendere il rapporto tecnico dei vigili del fuoco per avere un quadro complessivo.

L’aspetto più rilevante sul piano patrimoniale è il salvataggio del patrimonio artistico custodito nel palazzo. Tra i beni messi al sicuro figurano i ritratti dei Savoia, i busti marmorei di Giovanni Scarfì, gli altorilievi di Gaetano Russo e tele ottocentesche.

I quadri e gli altri manufatti mobili sono stati trasferiti nel caveau del Museo Regionale, dove resteranno temporaneamente in attesa che la struttura torni in condizioni adeguate per il ripristino. Il soprintendente Luigi Giacobbe (nella foto mentre si prodiga per salvare le opere) ha confermato di aver verificato personalmente la messa in sicurezza delle opere.

Nella notte i vigili del fuoco hanno lavorato con una ventina di operatori, due squadre operative, un’autoscala, tre autobotti, due autopompe serbatoio, un carro aria e un automezzo tridimensionale. Alle 7.59 di oggi la fase critica è stata dichiarata conclusa: gli ultimi focolai sono stati spenti e l’intervento si è spostato sulla messa in sicurezza dell’immobile e sulla rimozione dei detriti.

Il vicecomandante dei vigili del fuoco di Messina, Claudio Di Blasi, ha spiegato che l’operazione è stata complicata dalla struttura lignea del tetto. Le squadre hanno inoltre lavorato all’interno per bonificare le aree con detriti e spegnere i focolai residui; l’esercito ha messo a disposizione riserve d’acqua per garantire la continuità delle operazioni.

La Procura ha disposto il sequestro del terzo piano e della porzione di tetto rimasta, per consentire i rilievi e ricostruire la dinamica dell’incendio. L’accesso all’edificio è al momento interdetto e, secondo il vicepresidente camerale Alberto Palella, la situazione resta “complicata” per l’entità dei danni.

Resta da quantificare il danno economico e strutturale. Tra le ipotesi esaminate ci sono un corto circuito e un problema alla guaina del sottotetto, che era stata interessata da lavori per infiltrazioni d’acqua; solo le verifiche tecniche potranno stabilire l’origine del rogo.

Sul fronte operativo, la Camera di Commercio sta valutando soluzioni per garantire la continuità delle attività: sembrerebbe disponibile un’offerta del Comune di utilizzare alcuni locali nei prossimi giorni. Il presidente degli industriali Giuseppe Lupò ha però sottolineato che sarà necessario capire quali parti dell’edificio risultano agibili prima di definire la ripartenza.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso solidarietà alle realtà colpite e chiesto rapide verifiche e un impegno immediato per la ripresa delle attività della Camera, considerata un presidio essenziale per imprese e territorio.

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