ATM ANCORA UN RINVIO. CILENTO (UDC) “IL SINDACO SCELGA LA CITTA’ ALTRIMENTI SI DIMETTA”

Quella di ieri doveva essere la giornata buona per votare la controversa delibera con la quale , si avvierebbe l’iter di messa in liquidazione dell’azienda. . In mattinata, infatti, il sindaco Buzzanca aveva inviato una nota al presidente del consiglio comunale Pippo Previti ed al segretario generale Santi Alligo, che dell’Atm è anche l’attuale commissario straordinario. «In considerazione della ormai improcrastinabile necessità – recitava la nota – di definire le questioni riguardanti l’Azienda Trasporti Messina, anche sulla scorta delle sollecitazioni più volte espresse dalla Regione Siciliana, si chiede di voler sottoporre al consiglio comunale la necessità di dare assoluta priorità alla trattazione della proposta di deliberazione Atm». Indicazione precisa: la delibera va votata e va votata subito. Non a caso dal Pdl era giunta una sorta di precettazione senza precedenti ed infatti ieri sera, il partito del sindaco era presente pressoché al completo mentre andavano scemando durante la seduta le presenze dell’opposizione. La maggioranza sembrava comunque avere i numeri, per questo è stata accolta con sorpresa la richiesta arrivata proprio dal capogruppo del Pdl, Pippo Capurro: «In passato è stato il Pd a chiedere per due volte il rinvio della delibera, stavolta lo facciamo noi». Motivo dichiarato: la necessità di una riunione di maggioranza per discutere dei numerosi emendamenti (gran parte dei quali portano la firma di Giuseppe Melazzo dell’Udc). Diversa, ovviamente, l’interpretazione dell’opposizione. «Questa richiesta di rinvio – ha dichiarato il coordinatore dei consiglieri del Pd Felice Calabrò – arriva per interessi personali e per mancanza di numeri. Perché sospendere per approfondire gli emendamenti, se il primo emendamento è proprio di Capurro?». Insomma, qualcosa è cambiato rispetto alle previsioni della mattina, fatto sta che con 17 sì, 6 no e 2 astensioni la proposta di rinvio è stata accolta ed il giorno “X” si sposta a mercoledì prossimo. Finale amaro per i furibondi lavoratori dell’Atm, che attendono una decisione, qualunque essa sia. Sul rinvio si sono trovati d’accordo Udc e Pdl, anche se si sono tutt’altro che diradate le nubi che aleggiano sulla maggioranza. Durissima la nota diramata nel primo pomeriggio di ieri dal capogruppo dell’Udc Bruno Cilento, che la sera prima in Consiglio aveva per la prima volta accennato all’ipotesi di una fuoriuscita dell’Udc dalla Giunta. «Non ci stupiscono – ha affermato Cilento – le reazioni scomposte del sindaco. Anziché aggredire chi dice la verità, deve dire alla città se intende restare a Palazzo Zanca fino al 2013 oppure se vuole continuare a fare il deputato. In quest’ultimo caso deve dimettersi subito, consentendo alla città di votare in primavera. Se vuole restare al Comune, come è giusto che sia, deve invece dimettersi subito da parlamentare. Tuttò può fare, tranne lasciare la sindacatura a maggio, lasciando la città, per l’ennesima volta a causa sua, nelle mani di un commissario». Continua, dunque, lo stucchevole battibecco tutto interno della maggioranza. Di fronte al quale il segretario cittadino del Pd Giuseppe Grioli ha ieri ribadito: «Buzzanca deve fare una scelta, ma anche D’Alia: senza opzione del sindaco, l’Udc esca dalla Giunta».

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