INQUINAMENTO A MILAZZO: “FONTI MOLTEPLICI”, BLANDINA DI CONFINDUSTRIA “FRENA” SULLA RAFFINERIA

 

Nel comprensorio di Milazzo la questione inquinamento è finalmente “esplosa”, coinvolgendo cittadini e istituzioni. A difesa del ruolo della Raffineria, ritenuta il soggetto maggiormente responsabile dell’inquinamento ambientale, arriva una dichiarazione del Presidente di Confindustria Messina, che sostiene come “le fonti di inquinamento possano essere molteplici e largamente diffuse in diversi settori, non solo nel comparto industriale”.

Ecco il testo integrale della dichiarazione:

“In questi giorni sono apparse sugli organi di stampa notizie inerenti il comprensorio industriale della Valle del Mela, con particolare attenzione alla Raffineria di Milazzo.

Tali articoli scaturiscono da una comunicazione dell’ARPA Messina, la quale, in una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria a Milazzo eseguita con mezzo mobile, ha rilevato la presenza di composti solforati, di cui non sono stati specificati i livelli quantitativi.

Per correttezza, è importante evidenziare come le fonti possano essere molteplici e largamente diffuse in diversi settori, non solo nel comparto industriale.

Considerata la delicatezza e complessità del tema, che riguarda la salute dei cittadini, Confindustria Messina ritiene che l’obiettivo primario da perseguire sia la soluzione del problema, e che questa passi attraverso la costituzione di un tavolo che veda coinvolti tutti gli attori, in un clima di fiducia e collaborazione.

Le nostre Aziende associate improntano le loro attività ai principi dello sviluppo sostenibile e nel segno della tutela della salute, dell’ambiente e sicurezza.

Nel caso specifico, la Raffineria di Milazzo da anni destina la parte più rilevante del proprio piano di investimenti (circa il 60%) a progetti di miglioramento continuo e dell’adozione delle migliori tecnologie disponibili”. 

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