“AUSTERITY CHRISTMAS CAROL”: I CONSIGLIERI DI NCD TIRANO LE ORECCHIE ALL’AMMINISTRAZIONE

Sembra la più fiabesca delle storie che Disney o Dreamworks propongono nel periodo natalizio:da una parte il “cattivo” -originariamente buono poi trasformatosi nell’antagonista in lotta con i portatori di “sani valori”,a causa di un incantesimo molto potente,comunemente chiamato “denaro”…quello che non c’è! -, dall’altra gli elfi di Babbo Natale, intenti a difendere la festività dicembrina. La vicenda è esattamente questa ma,udite udite,non si tratta dell’ultimo film d’animazione per famiglie ma della cronaca di casa nostra.

Accorinti è sotto accusa per essersi travestito da grinch e,al grido di “non c’è un cent in cassa“,aver “dimenticato” di provvedere ad addobbi,lucine,alberelli colorati e iniziative di piazza che,ad onor del vero,iniziano a far capolino,seppur sottotono e in ritardo.

Mai la nostra città aveva offerto uno spettacolo più triste nel periodo natalizio”,commentano a mezzo nota i consiglieri del NCD.

Siamo consapevoli della crisi economica che attanaglia la nostra città-continua il comunicato- ma riteniamo che i cittadini avessero diritto a poter respirare l’atmosfera di festa durante il periodo natalizio. Una città così spoglia non si era mai vista”.

A fronte di un evidente e conclamato buco al portafogli di Palazzo Zanca,dal quale son già cadute tutte le monetine possibili,l’amministrazione per le celebrazioni e gli allestimenti ha mantenuto un profilo basso…bassissimo! E anche se nessuno nega l’effettiva situazione problematica in cui vertono le casse comunali:

Non siamo a scuola…basta con le giustificazioni”,commentano compatti i colleghi del Nuovo Centro Destra.

Se è vero che le risorse mancano e questa è cosa nota a tutti, è altrettanto vero che a questa amministrazione sono mancate in questa occasione, anche e soprattutto, le idee per organizzare diversamente questo Natale. Si sarebbero, ad esempio, potuti chiamare a raccolta gli artisti messinesi, come quelli coinvolti qualche anno fa nel Natale degli Angeli, e si sarebbe potuto chiedere a loro di offrire alla città un contributo ma nulla è stato fatto“, continuano.

In effetti in molti si sono chiesti la ragione per cui sindaco e co., in coerenza con la linea sin qui seguita,non abbiano chiamato a raccolta truppe cammellate ed elfi volontari per dare il benvenuto a Santa Claus e le sue renne. Nessuna particolare iniziativa e soprattutto nessuna isola pedonale, ad ora, questione che da una parte aggrega gli scontenti,dall’altra divide sostenitori d’un canto e detrattori sul fronte opposto, questi ultimi impegnati ad esporre le proprie lamentele per lo più a mezzo social, mostrando la nuova faccia della città/opinionista nella sua quasi totalità.

Il “quasi” è d’obbligo giacchè ai residenti di Via dei Mille,ad esempio,la storia della pedonalizzazione,in questi anni,è pesata come un sequestro di persona coatto e imposto a beneficio di “alcuni commercianti”.

Sulla vicenda “si è assunto un atteggiamento che non condividiamo“, comunica il gruppo in merito alla proposta di ovviare ad una chiusura permanente. “E’ giusto che si ponderi bene la decisione e si parta da una fase di sperimentazione ma è pur vero che si sarebbe potuta offrire ai messinesi, quantomeno, la pedonalizzazione di una piccola parte del centro, come già avvenuto in passato, in attesa di partire a gennaio con il progetto che prevede la pedonalizzazione di un’area più ampia. Invece si è rimandato tutto non comprendendo che così si sono scontentati i cittadini che negli anni si sono affezionati alla passeggiata nell’area pedonale“.

Bè, di atmosfera non è ce ne sia granchè per le strade e non è certo soltanto per lucine e decori: tra vie del tutto al buio causa furti di rame che nell’ultimo anno non ci siamo fatti mancare, tasche vuote dei cittadini e musi lunghi di commercianti in evidente e crescente difficoltà dettata da tasse e crisi nera, nell’anno in cui in Italia si prevede un calo dei consumi di oltre 1miliardo per il solo periodo in oggetto, secondo i firmatari della nota, organizzare “iniziative a costo zero avrebbe rappresentato, tra l’altro, una forma di sostegno ai commercianti che, mai come oggi, sono in ginocchio“.

C’è spazio anche per un commento sulla questione del percorso di mercatini allestito a piazza Duomo:”si è resa in modo chiaro l’idea della approssimazione con la quale si muove questa amministrazione comunale.

Noi– sottolineano- non ci siamo mai arroccati su posizioni preconcette consapevoli del fatto che oggi la città ha bisogno che tutti uniti remiamo nella stessa direzione“: ecco finalmente un concetto natalizio.

Unità,collaborazione e comunione di intenti potrebbero,in questo racconto fiabesco,rappresentare la pozione magica che rimette apposto le cose e annulla le contrapposizioni tra buoni e cattivi (concetto che,nella vita reale, è sempre molto opinabile,soprattutto in condizioni come questa che non consentono di operare una categorizzazione netta in tal senso).

Dunque, benchè tutti,come belle addormentate,si siano destati un po’ tardino dal torpore frutto di un malefico incantesimo che aveva fatto dimenticare a parecchi l’imminente avvento del Santo Natale, e quindi la fretta di correre ai ripari per metter su qualcosa di quantomeno grazioso, quelle stesse “collaborazione e unione” saranno utili ad ammortizzare il duro colpo dell”austerity christmas” ,perchè in fondo, non è mica cancellata dal calendario la data del 25 dicembre,siamo “solo” terribilmente in ritardo sulla tabella di marcia ma si fa ancora in tempo a stendere un pezzetto di stoffa a modi red carpet su cui far scivolare gli zoccoli di Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid,Donner, Blitzen e ovviamente Rudolph,la popolare renna dal naso rosso!

E chissà che il “cattivo” della fiaba, il 24pomeriggio non spunti in centro città munito di cappello rosso e sacco doni, proponendosi come neo Babbo Natale, accompagnato da 40 consiglieri-elfetti sorridenti intenti a distribuire auguri e doni ai più piccini!

Ok, abbiamo esagerato: in effetti, neanche Dickens in persona oserebbe tanto per la conclusione di un moderno “Christmas Carol”. E poi, in questa storia non c’è nessun Ebenezer Scrooge. (ELEONORA URZì)

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