MORTE OPERAIO DI MESSINAMBIENTE: APERTA UN’INCHIESTA, OGGI L’INCARICO PER L’AUTOPSIA

Sarà la magistratura a chiarire la dinamica ed i contorni dell’incidente che ieri è costato la vita ad un operatore di Messinambiente, Antonino Tomasello, deceduto sul colpo mentre era alla guida di una spazzatrice di ritorno dalla discarica di Pace. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore Antonio Carchietti, che ha disposto l’autopsia conferendo l’incarico al medico legale Bruno Andò.  Sarà invece l’ingegnere Andreas Pirri, lo stesso del caso Provvy, ad eseguire la perizia sul mezzo di Messinambiente, per capire cosa è accaduto al veicolo, una spazzatrice  “Sigas 4000” , che proprio pochi giorni fa era stata risistemata nelle officine dell’azienda, perchè perdeva gasolio.

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La spazzatrice Sigas 4000: era una delle più nuove in dotazione a Messinambiente dal 2007

Al momento sono solo tre le persone iscritte d’ufficio nel registro degli indagati: il responsabile dell’officina, il direttore del personale e il commissario Alessio Ciacci, che già ieri sera era in città. Stamattina, prima di incontrare il magistrato,  è andato a salutare personalmente la famiglia di Nino Tomasello, uno di quelli su cui poteva contare in azienda.

Nino, così lo chiamavano gli amici, aveva rispetto dell’ambiente, e svolgeva il suo lavoro con molta dignità e senso del servizio alla comunità. Tanto da lavorare anche “per” quei colleghi che se il caso lo lasciavano solo, come accaduto a Piazza Cairoli quando, secondo una testimonianza riportata dalla Gazzetta del Sud, era stato visto mentre lavorava facendo prima la parte “a terra” , ovvero il compito di un altro netturbino che si era allontanato dalla zona, e poi il compito assegnato.

Su fb aveva dichiarato pubblicamente la sua stima per Ciacci, tanto da seguirlo attraverso la sua pagina personale, dove proprio tre giorni fa il dirigente aveva pubblicamente denunciato il clima di ostruzionismo riscontrato da parte di alcuni dipendenti dell’azienda.

Ieri è stata la giornata del cordoglio, oggi ci si comincia ad interrogare sulle responsabilità, per dare un senso ad una morte che ha lasciato nello sconforto la famiglia, la moglie Graziella Currò e i figli Salvatore, Silvio, Andrea e Laura di 38,34,33 e 29 anni.

E intanto al vaglio dell’assessore Ialacqua, che ieri è stato sul luogo dell’incidente, c’è la possibilità di capire se quel “posto di lavoro” su cui si basava l’economia di tre famiglie, possa essere mantenuto, magari attraverso uno dei figli di Tomasello.

“Ci informeremo per capire se sarà possibile assumere uno di loro – ci conferma Ialacqua – ci sembra doveroso intervenire con tutti gli sforzi possibili per sostenere la famiglia di un lavoratore onesto e affidabile”. (@pal.ma.)

 

 

 

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