RIFIUTI: E’ SEMPRE EMERGENZA, I CONSIGLIERI CARDILE E PAGANO SI RIVOLGONO ALL’ASP E AL PREFETTO

“Certificare in maniera ufficiale lo stati di grave emergenza sanitaria e ambientale dovuta alla carenza del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani”, questa la richiesta che i consiglieri Claudio Cardile (Felice per Messina) e Francesco Pagano (Progressisti Democratici) hanno inoltrato al sindaco, al Prefetto e al neo direttore generale dell’Asp di Messina.

Il caldo avvilente tipico della stagione estiva rende l’aria delle zone limitrofe ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti pesante e irrespirabile; cassonetti stracolmi che ormai rientrano nella “normalità” delle nostre strade, come fossero ovvi complementi del nostro arredo urbano. I membri del consiglio sopra menzionati, evidenziano l’esigenza di provvedere alla faccenda evidente oltremodo nelle zone periferiche della città. La situazione in essere genera non solo un disagio per i residenti che subiscono il tanfo (spesso) insopportabile ma prima di tutti un’emergenza di tipo sanitario. La richiesta presentata è di “attestare dettagliatamente quali siano i siti in cui è possibile certificare lo stato di emergenza sanitaria facendo una mappatura della città”, come si legge nella nota diramata.

“Il riconoscimento da parte dell’ autorità sanitaria della situazione […] consentirebbe ai cittadini danneggiati di poter fare valere i propri diritti (lesi giornalmente)”. Come? Puntando i piedi all’atto di provvedere al pagamento della tassa sui rifiuti (TARI). Infatti, continua il comunicato: ” il pagamento dell’imposta TARI in misura massima del 20% del tributo in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento che abbiano determinato una situazione di danno o di pericolo alle cose o alle persone e all’ambiente riconosciuta dal l’autorità sanitaria”.

In soldoni, il disservizio non si paga e con l’odierna richiesta, Cardile e Pagano ci tengono a far constare ciò tanto alle Istituzioni quanto ai cittadini spesso dimentichi dei propri diritti. Un aspetto ulteriore viene evidenziato dai due consiglieri i quali denunciano come ad oggi, ancora, le isole ecologiche non rilascino alcuna attestazione all’utenza che ivi conferisca la propria immondizia differenziata. Il quesito è ovvio: come si può dunque accertare d’aver operato in modo virtuoso e dimostrarlo agli uffici competenti per poter usufruire della scontistica prevista dal regolamento approvato otto mesi fa? (@Ele.Urzì)

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