Deregulation Uffici Stampa, la risposta del Dg Aliquo’ all’Assostampa. Appello ai colleghi, “tutti al Piemonte”

ll Direttore Generale dell’Ircss Neurolesi- Papardo Angelo Aliquò ha ritenuto di rispondere con una nota al caso attenzionato dall’assostampa e denunciato dagli organi di informazione locale, dell’ assunzione di un addetto stampa senza concorso.  Il dg cerca di minimizzare, partendo dal fatto che gli articoli di stampa sarebbero apparsi su “blog”, quando il caso è stato attenzionato da varie testate e dallo stesso sindacato dei giornalisti.

Ecco il testo integrale del documento: “ln ordine agli articoli di stampa apparsi in alcuni blog della provincia di Messina , per scrupolo di trasparenza e nell’ambito di un confronto sociale costruttivo, che da parte di chi scrive è lungi dal voler assumere sfumature polemiche, si osserva che la L. 7.6.20OO n. 150, esclude la configurabilità di un obbligo di istituzione dell’ufficio stampa in capo alle Aziende Sanitarie.

L’art. 9 della citata legge infatti recita: ” Uffici stampa, 1 . Le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, D.Lgs. 29193, possono dotarsi, anche in forma associata, di un ufficio stampa, la cui attività è in via prioritaria indirizzata ai mezzi di informazione di massa.”

Trattasi dunque di una facoltà e non di un obbligo di legge, sicché, nel silenzio della vigente contrattazione collettiva e delle sue declaratorie circa la figura professionale di cui si discute, l’lstituto Bonino Pulejo non ha ad oggi istituito un Ufficio stampa con posti dello specifico profilo in pianta organica. Tale decisione al momento coerente con altri crismi organizzativi interni su cui evito di dilungarmi, comunque non consente oggi dì giustificare l’avvio di una procedura di concorso nell’inesistenza del relativo posto d,organico.

Nondimeno la P.A., che persegue i fini istituzionali avvalendosi essenzialmente della propria struttura burocratica, può legittimamente avvalersi del limitato ricorso ad estranei qualora si trovi in presenza di esigenze straordinarie e in mancanza di uno specifico apparato organizzativo istituzionalmente preposto allo scopo. Analogamente può procedersi se lo stesso si appalesi carente sotto il profilo qualitativo o quantitativo.

E ‘in questi ambiti che va tradotto l’incarico fiduciario di collaborazione giornalistica esterna affidato per prestazioni professionali non sanitarie e non continuative.

lnoltre la brevità della detta collaborazione, che avrà termine il 31/12/2016, ben spiega la eccezionalità del fine.

lnfine si consenta a questa Amministrazione di soprassedere in merito alle allusioni ad un “vecchio corso”. Allusioni che sarebbero irricevibili, se con tale definizione dovesse farsi riferimento ad un passato fatto da atti illegittimi e sprezzanti della normativa”.

Fin qui l’intervento del direttore generale, che di certo non esaurisce i dubbi sulla mancata applicazione della legge.

Intanto nei prossimi giorni, è atteso un incontro nel cortile dell’ospedale Piemonte, presente il governatore Crocetta, si parlerà di Piemonte e Ircss Neurolesi, struttura che illegalmente ha dato un ufficio stampa temporaneo per aggirare le regole.

Sarà l’occasione giusta per spiegare all’ineffabile Aliquò cos’è una legge e come va applicata. Ma ci saranno anche Faraone e Vicari. E pure Gucciardi e Accorinti.

Ai giornalisti  messinesi della “150”, all’Assostampa regionale, a chi pensa di rappresentare l’Ordine in provincia o fuori, l’appello a farsi presenti essendo questo incontro l’occasione giusta per spiegare perché i giornalisti messinesi contestano Bramanti, Aliquò, Lilly La Fauci e Roberta Cortese. (@Gianfranco Pensavalli [email protected] Mancuso)

 

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