Recupero di 100 mln di euro e contrasto alle morosità: la campagna di sensibilizzazione dell’AMAM

di Marina Pagliaro – Sono quasi 100 milioni di euro da recuperare. 44 milioni di questi, come ha già sottolineato Leonardo Termini sono difficili da intercettare. Per gli altri no: basta soltanto pagare la bolletta. Fra le tante azioni che l’AMAM ha avviato per recuperare tutti i crediti che l’azienda vanta rispetto alle utenze private non pagate, da giorno 4 è partita anche la campagna di sensibilizzazione per far sapere a cittadini e imprese l’importanza del pagamento dell’utenza dell’acqua; questa mattina in conferenza stampa l’Assessore Sergio De Cola insieme al Dirigente Claudio Cipollini e a tutto il CdA dell’AMAM hanno presentato nel dettaglio l’importanza di recuperare il prima possibile i crediti.

“In controtendenza all’inizio di una campagna elettorale che si preannuncia come molto calda, chiediamo i soldi ai cittadini, soldi che sono dovuti – ha detto Sergio De Cola – L’acqua è un bene gratuito che non si paga ma il servizio di approvvigionamento e la spesa sì e le bollette, rispetto alla media siciliana, sono anche modeste”. A Messina le utenze sono inferiori del 30% rispetto alla media nazionale, infatti. Riuscire a recuperare tutte le somme, inoltre, vuol dire realizzare una serie di investimenti molto importanti per l’approvvigionamento idrico della città. La prima sfida che è stata lanciata e avviata ed è quella di avere entro 3 anni l’acqua nelle case 24 ore su 24. Attualmente la rete idrica messinese è composta da 2 acquedotti, 6 depuratori, 69 serbatoi 109 impianti e 1200 km di tubature. La gestione di tutto il servizio, quindi, comporta la necessità di avere liquidità sempre disponibile.

“Avere un servizio efficiente comporta spese e la città deve collaborare pagando le bollette – ha detto Leonardo Termini – Vogliamo svoltare pagina e cercare una collaborazione con la cittadinanza aprendo l’azienda alla città. Il prossimo triennio può essere molto importante se si lavorerà in sinergia con tutti”. La maggior parte della morosità dipende da condomini e utenti privati: 2226 condomini su 3000 non pagano le bollette per un totale del 40% di bollette che non viene pagato o viene pagato in ritardo. Per migliorare il servizio, inoltre, si procederà migliorando le reti terziarie di distribuzione. Un lavoro che, insieme a tutti gli altri, costerà 60 milioni di euro, 10 milioni dei quali provenienti dal Masterplan. Ridurre le perdite e assicurare una distribuzione che copra tutta la città richiederà certamente tempo.

“Questa campagna ha l’obiettivo di dire ai cittadini: “facciamo un patto” – ha spiegato Claudio Cipollini –  Noi miglioriamo i nostri servizi visto che stiamo portando l’acqua ovunque e dando sicurezza per le fonti e cercando fonti alternative ma tutti devono collaborare. Se molti cittadini non pagano la bolletta il patto non funziona. La campagna serve a far capire che l’acqua non è come l’aria ma si deve investire per garantirla a tutti, che le riserve le prendiamo da bollette regolate dall’authotity quindi non c’è niente di speculativo nelle somme addebitate e  soprattutto che le bollette vanno pagate regolarmente per avere un servizio regolare”. L’espansione crescente delle abitazioni della città di Messina rende necessario un aggiornamento e ampliamento continuo della rete di distribuzione. In maniera particolare la zona nord di Messina ha bisogno di un miglioramento delle tubature per le numerose perdite che si verificano in impianti vetusti o rotti.

Per quanto riguarda il cambiamento ai vertici del CdA, Sergio De Cola rassicura che il bilancio sarà approvato intorno a giorno 20 di questo mese. “Il passaggio all’amministratore unico ci consentirà di ridurre ulteriormente le spese dell’AMAM anche in linea con la legge nazionale – ha spiegato – Per quanto riguarda, poi, la condotta di Fiumefreddo e il pagamento imposto dalla Regione stiamo già provvedendo a valutare la situazione con i nostri legali. Intanto l’accordo con ENEL ci consentirà anche di risparmiare ulteriori 6 milioni di euro”.

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