Meno magistrati al Tribunale di Barcellona Pg, interrogazione del M5S al Ministro

Pianta organica sottodimensionata per il Tribunale di Barcellona Pg. Alla fine di questo mese (marzo 2017), i magistrati realmente presenti ed operanti saranno 11 su i già pochissimi 15 previsti dall’attuale pianta organica. Una situazione segnalata dallo stesso Presidente del Tribunale Barcellonese e attenzionata, nelle giuste sedi, dal deputato Villarosa del M5S che ha presentato nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare avente come oggetto alcuni dei problemi che si riscontrano nella struttura Barcellonese.

“I motivi di queste carenze sono diversi – dichiara Villarosa –  e sono, in parte, anche conseguenza delle caratteristiche del tribunale di Barcellona pg, ovvero un “Tribunale di transito” per neo-vincitori di concorso e/o sede disagiata alla quale “destinare” alcuni magistrati, quindi un posto dove restare il meno tempo possibile e chiedere trasferimento appena maturatone il diritto ad ottenerlo.

Questa situazione particolare diventa ancora più penalizzante nel momento in cui i “nuovi” ingressi nella magistratura decidono di usufruire di un loro sacrosanto diritto (quello alla maternità), col concreto rischio però che questo diritto si trasformi in un pesante disservizio per la collettività in quanto, ad oggi, non esiste una procedura che possa garantire il diritto alla maternità del singolo soggetto e, contemporaneamente, il diritto alla legalità da garantire al resto del mondo.

Inspiegabile il rifiuto, da parte del Ministero, del posticipato possesso in relazione al trasferimento di due magistrati presso altra sede, che comporterà, in data 31 marzo 2017, il fatto che i magistrati realmente operanti saranno 11 su 15 previsti dall’attuale pianta organica”.

Secondo il deputato Villarosa un importante discorso, da aprire al più presto possibile, riguarda un’opera di sensibilizzazione verso gli  uomini e le donne che ricoprono, per scelta, il difficile e delicato compito che il ruolo di magistrato giudicante gli conferisce.

“Indubbiamente, un Tribunale non può e non deve essere considerato un luogo dove andare a lavorare e percepire uno stipendio, per questa eventualità esistono altre professioni che l’essere umano può scegliere nel progettare la propria vita. Un magistrato, soprattutto giudicante, ricopre un ruolo talmente importante per la società attuale e futura tale da necessitare sensibilità e responsabilità parecchio superiori.

Da evidenziare anche che i magistrati operanti a Barcellona pozzo di gotto, si trovano a dover affrontare eventi criminali anche molto importanti, e, anche a causa di trasferimenti di procedimenti da un essere umano all’altro anche più volte reiterati nel tempo, non è raro che procedimenti giudiziari importanti evaporino nel nulla a seguito di prescrizione sopravvenuta, inevitabile e forse, temiamo e domandiamo, non evitata in quanto, almeno in parte, non sufficientemente contrastata”.

Villarosa sta anche provando a calendarizzare al più presto un QuestionTime in Commissione Giustizia durante il quale chiedere di ampliare la pianta organica del tribunale di Barcellona pozzo di gotto, molto sottodimensionata rispetto al carico di lavoro attualmente presente anche per provare  almeno a contenere gli effetti collaterali delle “assenze” più o meno giustificabili.

 

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