Oggi riaprono alcune scuole, De Luca: “Ci scusiamo per i disagi, ci impegneremo per risolvere i problemi”

A dare il suo messaggio di buon augurio per l’inizio dell’anno scolastico agli studenti il Sindaco Cateno De Luca che ieri sera, dalla sua pagina Facebook, ha voluto fare il punto sulla situazione attuale dei plessi scolastici. “Con mille incertezze domani riprendono le attività scolastiche dopo una plateale battaglia che ci ha consentito di ricostruire la situazione amministrativa di ogni singolo plesso scolastico e scuotere le istituzioni per ottenere gli strumenti per garantire sicurezza e diritto allo studio. – scrive De Luca – I disagi in alcuni plessi rimarranno a causa dei doppi turni e per le condizioni pietose di alcuni ambienti e per questo formuliamo le nostre istituzionali scuse“. Alcune scuole, infatti, hanno aperto oggi l’anno scolastico mentre altre scuole, in fase di redazione del certificato AeDes cominceranno giorno 25. “Attendiamo le risultanze delle verifiche di vulnerabilità sismica che tra qualche settimana saranno avviate dal dipartimento regionale di protezione civile al fine di poter avere una base di partenza conoscitive in merito. – continua De Luca  Ci impegneremo a fare i progetti di adeguamento sismico ed antincendio nel più breve tempo possibile al fine di poter ottenere i fondi necessari a rendere sicure e dignitose le nostre scuole”.

La drastica misura definita dal Sindaco De Luca, infatti, ha permesso di portare in aula alla Regione la discussione legata alla sicurezza scolastica. Il “caso Messina” ha spianato la strada per un confronto fra il presidente Musumeci e il governo centrale coinvolgendo non soltanto la città dello Stretto ma anche le altre città metropolitane siciliane. “Il Governo regionale e nazionale ha preso atto della nostra battaglia ed assegnerà i fondi ai comuni per la messa in sicurezza delle scuole senza gli inutili bandi che servivano solo a far perdere altro tempo. – chiarisce ancora De Luca – Nella legge mille proroghe su cui è stata posta la fiducia da parte del governo e quindi già data per approvata sono contenute le proroghe da noi richieste per le sanzioni previste a carico dei dirigenti e sindaci per il mancato adeguamento dei plessi scolastici. – conclude il sindaco – Andiamo avanti e collaboriamo per risolvere definitivamente i problemi ereditati. Buon inizio di anno scolastico a tutti voi dal vostro sindaco”. La possibilità di aprire le scuole evitando di far slittare la data di inizio dell’anno scolastico di mesi è stata data comunque dal decreto milleproroghe e all’intervento del Prefetto Maria Carmela Librizzi. Ma per i dirigenti scolastici resta l’impegno ad adeguare i plessi alle misure antisismiche e antincendio.

Una possibilità che Cambiamo Messina dal basso non guarda di buon occhio definendo un “bluff” la valutazione della vulnerabilità sismica delle scuole. “Che la task force di tecnici, voluta dal Sindaco De Luca a seguito di un incontro con il Presidente della regione Musumeci e ANCI, per la stesura delle famose schede AeDES (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) per le scuole cittadine fosso poco più che un palliativo, era chiaro da subito. – si legge in una nota – Le schede infatti nascono per valutare la vulnerabilità degli edifici DOPO un evento sismico, e non quindi nell’ordinario. Ciò che però oggi veniamo a sapere, da una nota inviata dall’Ordine degli ingegneri, è che non si farà più niente in quanto è nel frattempo intervenuta la proroga Ministeriale che posticipa le scadenze per mettere a norma le scuole. A quanto sembra dunque finisce tutto in un bolla di sapone. Se c’è la proroga non ha senso far entrare i tecnici, nel solco del vecchio adagio “in politica un problema rimandato è un problema risolto”. La stessa nota del Presidente dell’Ordine chiarisce comunque l’inutilità di tali schede, ammettendo di aver acconsentito alla richiesta del Sindaco solo per mantenere il rapporto di fiducia tra Ordine e Comune. Domani la gran parte delle scuole riapriranno senza certificazioni, la stessa situazione in cui erano prima dell’ordinanza sindacale di chiusura del 3 agosto. L’unica cosa concreta che rimane, dopo questo ennesimo bluff mediatico, sono invece i progetti ed i finanziamenti, recuperati negli anni precedenti, per mettere a norma quasi la metà delle scuole cittadine di competenza comunale. – concludono – Sarebbe meglio continuare su quella strada, forse meno sensazionalistica, ma che raggiunge l’obiettivo di mettere veramente in sicurezza le scuole cittadine”.

Dunque riapertura delle scuole si, ma anche impegno concreto a che i finanziamenti in corso di reperimento debbano essere davvero impiegati per mettere a norma gli edifici anche. Contrariamente il rischio è che la battaglia per la sicurezza scolastica sia stato soltanto un gioco in cui a regnare sovrano è stato per quasi due mesi il caos e la finalità una buona dose di populismo. (Mar.Pa.)

Partecipa alla discussione. Commenta l'articolo su Messinaora.it