Partenariato Sociale: associazioni e cittadini hanno presentato le linee guida all’Amministrazione

La “Rete per la promozione dei partenariati sociali” esprime soddisfazione per l’audizione svoltasi questa mattina presso la Seconda Commissione consiliare. Le associazioni e i cittadini che avevano promosso già nel luglio dello scorso anno una discussione pubblica sul tema del “partenariato sociale” (altrimenti detto “baratto amministrativo”) hanno potuto presentare ai Commissari e all’Assessore Calafiore le linee-guida su cui ritengono di indirizzare la realizzazione di un regolamento comunale in linea con le previsioni normative di cui all’art. 190 del Codice degli Appalti.
Per due volte l’amministrazione aveva sottoposto agli organi consiliari una proposta di regolamento del “baratto amministrativo” non coerente con la normativa vigente.
Nella seduta di Commissione, sono intervenuti a rappresentanza della Rete Marco Bellantone per l’associazione Commercianti di Piazza Cairoli, Giovanna La Maestra per il Cantiere dell’incanto, Marcella Magistro per cgil messina e fiscal cgil messina, Maria Franzò e Guido Signorino per il laboratorio MessinAccomuna.
La seduta ha preso avvio con l’intervento dell’avv. Maria Franzò che ha esposto a nome della “Rete” quella che riteniamo la più corretta interpretazione della legge. I “contratti di partenariato sociale” sono un formidabile strumento di partecipazione dei cittadini, che diventano protagonisti della progettazione e della programmazione e attuazione del bilancio comunale tramite l’assunzione diretta di progetti di manutenzione, cura e promozione anche con manifestazioni culturali di parti specifiche della città. L’incentivo a questa assunzione di responsabilità è la riduzione (da “contrattualizzarsi” con il Comune) di tributi dovuti dai cittadini al Comune.
Dopo l’introduzione generale, il prof. Guido Signorino ha esposto più in dettaglio gli indirizzi che il regolamento dovrebbe assumere per consentire che la realizzazione dei progetti di partenariato non determini squilibri nel bilancio comunale.
Nel corso della discussione è emersa anche la possibilità di estendere l’applicazione dei contratti alle imprese e attività economica e sono stati trattati argomenti specifici quali la copertura assicurativa dei cittadini impegnati nella realizzazione dei progetti.
L’Assessore Calafiore ha rammentato altri strumenti di promozione sociale posti in essere dall’amministrazione in attuazione di disposizioni regionali o nazionali (quali i “cantieri di servizio” o il “reddito di cittadinanza”), riconoscendo tuttavia che l’istituto del “partenariato sociale” non si sostituisce a nessuno di questi e deve essere con gli stessi armonizzato per evitare sovrapposizioni progettuali.
Marcella Magistro ha poi puntualizzato le finalità della legge e la necessità che il regolamento garantisca a tutti i cittadini la possibilità di accedere ai contratti, senza limiti di reddito legati all’ISEE.

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