Assunzioni a fini politici al Papardo di Messina: ex deputato regionale Catalfamo e dirigente pubblico arrestati per corruzione

Nel quadro di un’ampia operazione di indagine coordinata dal Dipartimento pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Messina, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza peloritana hanno eseguito un’ordinanza cautelare personale che ha portato all’arresto di un ex deputato regionale e di un dirigente pubblico dell’Ospedale Papardo di Messina. Le accuse mosse nei loro confronti riguardano reati di corruzione. Si tratta della dirigente medico Francesca Paratore che dal 2021 dirige l’Unità di ricerca sanitaria del Papardo e dell’onorevole Antonio Catalfamo, milazzese, ex deputato all’Ars nella precedente legislatura.

L’indagine prende le mosse dall’esame di una serie di procedure di gara relative all’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina, sospettate di essere state influenzate da interessi privati a vantaggio dei due arrestati. Secondo l’accusa, i legami personali tra i soggetti coinvolti avrebbero favorito l’inserimento di persone vicine nelle ditte private che si aggiudicavano gli appalti per i servizi di pulizia e sanificazione dell’ospedale. Inoltre, si sarebbe cercato di favorire la loro partecipazione a concorsi pubblici o la predisposizione di bandi di gara ad hoc da parte dell’azienda ospedaliera.

Le indagini preliminari hanno evidenziato un utilizzo strumentale della struttura sanitaria a fini politici, soprattutto in relazione alle elezioni amministrative della Città Metropolitana di Messina del 12 giugno 2022 e alle elezioni amministrative regionali del 25 settembre 2022.

L’operazione odierna dimostra l’impegno costante della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina nel preservare la sicurezza economica e finanziaria del territorio, nonché nel contrastare la corruzione e i reati contro la pubblica amministrazione. Un’attenzione fondamentale per garantire la corretta gestione delle preziose risorse pubbliche, soprattutto nel settore delicato della sanità pubblica.

Si ricorda che i provvedimenti cautelari sono applicati nella fase delle indagini preliminari e si basano su accuse provvisorie che dovranno essere confermate nel corso del processo e nei successivi gradi di giudizio. Pertanto, va ribadita la presunzione di innocenza sancita dall’articolo 27 della Costituzione fino a una sentenza definitiva.

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