
La campagna elettorale per le amministrative di Messina entra nel vivo, con il centrodestra che schiera Marcello Scurria come sfidante diretto del sindaco uscente Federico Basile. Mentre il centrosinistra brancola ancora nel buio, senza sciogliere i nodi interni, emergono altre candidature che frammentano il quadro politico.
Centrodestra Compatto su Scurria
Marcello Scurria, avvocato amministrativista ed ex subcommissario al Risanamento, è il candidato ufficiale della coalizione di centrodestra, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e liste civiche come Noi Moderati e Grande Sicilia-MPA. La scelta, emersa da un vertice regionale, punta su un profilo radicato nel territorio, con un passato che spazia dalla sinistra storica fino all’attuale area moderata. Scurria ha già attaccato l’amministrazione Basile, definendone le dimissioni una “messinscena politica”.
Sciacca Rompe con Scurria e va da solo
Gaetano Sciacca, ex ingegnere capo del Genio Civile e leader di Rinascita Messina, ha deciso di correre in solitaria, allontanandosi dal movimento civico “Partecipazione” di Scurria con cui aveva condiviso battaglie sulla mobilità messinese. In un recente comunicato, Rinascita Messina ha annunciato l’intenzione di presentarsi come forza autonoma, coinvolgendo cittadini e associazioni per un progetto di “vera rinascita”, senza più legami con il centrodestra. Questa rottura evidenzia le tensioni interne alla coalizione, con Sciacca che potrebbe allearsi con altre realtà civiche come Messina 3S.
Centrosinistra in Stallo, AVS Propone Todaro
Il centrosinistra non ha ancora un candidato unitario e dovrebbe riunirsi lunedì per affrontare i nodi irrisolti tra PD, M5S e formazioni riformiste. Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) ha proposto Paolo Todaro, biologo di 60 anni, Todaro lavora al Policlinico di Messina ed è dirigente sindacale della Uil, con un ruolo attivo nella Gilda degli insegnanti. Ha ricoperto incarichi nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione dell’Università di Messina, dove è stato rappresentante del personale tecnico-amministrativo: con le sue coraggiose denunce ha portato allo scoperto lo scandalo Cuzzocrea.
Mentre dal basso è partita una raccolta firme per Alessandro Russo, consigliere del PD e tra i volti più noti dell’opposizione a Cateno De Luca: un segnale di fermento popolare che il centro sinistra non può ignorare. L’incertezza nel campo largo rischia di indebolire il fronte progressista di fronte a Basile, che si ricandida con Sud chiama Nord e liste collegate.
Con Scurria come ariete del centrodestra, Sciacca outsider civico e il centrosinistra in ritardo, la corsa a Palazzo Zanca promette una tornata aspra, centrata su mobilità, risanamento urbano e governance. Le amministrative del 24-25 maggio vedranno almeno sette liste per il centrodestra e un panorama frammentato, dove i pesi storici come la famiglia Genovese potrebbero fare la differenza.







