
Tornano oggi e domani le Giornate FAI di Primavera, giunte alla 34ª edizione, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’iniziativa, promossa dal Fondo Ambiente Italiano, continua a richiamare migliaia di visitatori: dal 1993 ha coinvolto quasi 13,5 milioni di persone, aprendo oltre 17.000 luoghi spesso inaccessibili al pubblico.
Nel territorio messinese saranno tre i poli protagonisti: Messina, Patti e Casalvecchio Siculo, con un programma ricco di visite guidate e iniziative culturali.
Cuore dell’edizione è il Monastero di San Placido Calonerò, tra i più affascinanti complessi benedettini dell’isola, recentemente restaurato e restituito alla fruizione pubblica.
Le visite, in programma oggi e domani dalle 9:30 alle 17:30, saranno curate dagli studenti “apprendisti ciceroni”, che accompagneranno i visitatori attraverso il portale del castello svevo, i due eleganti chiostri rinascimentali, il refettorio e gli ambienti monastici.
Il percorso comprende anche la Cuba di origine bizantina, l’Enoteca provinciale e la cantina dell’Istituto agrario “Pietro Cuppari”.
Previsti anche eventi collaterali:
- Oggi alle 18:30 concerto dell’ottetto dell’Orchestra Filarmonica di Giostra
- Domani alle 18:00 incontro sull’esperienza dell’Istituto agrario
- Domani alle 18:30 approfondimento storico-architettonico sul complesso
A Patti sarà aperto al pubblico il Castello della Scala, antica residenza documentata già dal Seicento e trasformata nell’Ottocento in castello neogotico dalla famiglia Sciacca.
I visitatori potranno scoprire la storia dell’edificio, i suoi ampliamenti e il legame con il territorio di Tindari, testimoniato anche da un piccolo museo archeologico interno.
A Casalvecchio Siculo l’iniziativa propone un vero e proprio itinerario nel centro storico, con partenza da piazza dei Caduti e attraversamento dei luoghi più significativi del borgo.
Il percorso include:
- la chiesa di San Nicolò
- un antico frantoio
- la chiesa di San Teodoro, riaperta dopo quarant’anni di restauro
- i ruderi del convento degli Agostiniani Scalzi
- la chiesa Madre di Sant’Onofrio e quella della Santissima Annunziata
Non mancheranno tappe suggestive come le antiche fonti d’acqua sorgiva e una mostra di strumenti musicali storici della banda cittadina.
Le Giornate FAI di Primavera si confermano così un’occasione unica per riscoprire luoghi ricchi di storia, arte e identità locale, grazie anche al contributo delle istituzioni e degli studenti coinvolti. Un fine settimana all’insegna della cultura e della memoria, aperto a cittadini e visitatori desiderosi di conoscere più da vicino le bellezze spesso nascoste del territorio.







