Messina accoglie la Freedom Flotilla: tre giorni di lotta per Gaza e contro il genocidio israeliano

La nave della Freedom Flotilla Italia, dedicata all’intellettuale palestinese Ghassan Kanafani, ha attraccato nel porto della città siciliana, segnando l’inizio di tre giornate intense di mobilitazione per la solidarietà con il popolo palestinese. Promosse dal Coordinamento Messina-Palestina nell’ambito della campagna “100 porti-100 città”, le iniziative denunciano il dramma umanitario a Gaza, l’assedio israeliano e le violazioni sistematiche dei diritti umani.

Alla conferenza stampa di benvenuto, svoltasi alle 11:30 alla Marina del Nettuno, l’equipaggio e gli attivisti locali hanno lanciato un appello accorato. “Questa nave non porta solo aiuti umanitari, ma un messaggio di resistenza globale contro il genocidio in corso a Gaza”, ha dichiarato Zaher Birawi, portavoce della Freedom Flotilla Coalition, arrivato da Londra. “Israele blocca ogni nave umanitaria, ma noi non ci fermeremo: Messina è la prova che l’Italia non è complice”.

Sul palco, anche attivisti del Coordinamento Messina-Palestina hanno alzato i toni. “Gaza è un lager a cielo aperto, con ospedali distrutti e migliaia di civili intrappolati”, ha tuonato Maria Di Salvo, referente locale. “Chiediamo al governo italiano di rompere il silenzio e imporre sanzioni a Israele. La Nakba non è storia passata, è oggi”. Le parole hanno suscitato applausi da un centinaio di partecipanti, tra cittadini, studenti e esponenti di associazioni come ARCI Messina.

Il programma è proseguito nel pomeriggio con un’assemblea pubblica alle 17:30 alla Passeggiata a Mare, animata da momenti di partecipazione collettiva e interventi dell’equipaggio. Giovedì 14 maggio, alle 17:30, la libreria Feltrinelli ospiterà l’incontro “Il genocidio sanitario a Gaza”, con collegamenti diretti dalla Striscia e da altri fronti del conflitto per illustrare la devastazione del sistema sanitario palestinese.

Venerdì 15 maggio, alle 17:30, Spazio Saraj in via Carlo Citarella 31 vedrà l’iniziativa “Dalla Nakba al genocidio”, organizzata da ARCI Messina con Farid Adly e lo storico Fathi Al Kulaibi. Un approfondimento sulle radici della questione palestinese e sul peso della memoria della Nakba nel contesto attuale.

Queste giornate trasformano Messina in un hub di testimonianza internazionale, unendo cultura, mobilitazione civile e umanità per pretendere la fine dell’assedio su Gaza, il rispetto del diritto internazionale e la giustizia per i palestinesi. “La solidarietà non è un optional, è un dovere”, ha concluso Birawi, ribadendo l’urgenza di unirsi alla Global Sumud Flotilla.

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