
Il centrodestra messinese esce dalle elezioni amministrative del 2026 con una doppia sconfitta: non solo Marcello Scurria è stato sconfitto con il 26,96% dei voti, ma è avvenuto il collasso storico di Forza Italia, che con il 3,47% non è riuscita a superare lo sbarramento del 5% ed è stata estromessa dal Consiglio comunale. In un momento di profonda crisi, il coordinatore cittadino di Forza Italia Antonio Barbera si è dimesso, assumendosi la responsabilità politica del risultato deludente.
Nonostante la sconfitta, Marcello Scurria ha deciso di rimanere in Consiglio comunale in qualità di secondo classificato, prendendo il ruolo di capogruppo dell’opposizione al sindaco rieletto Federico Basile. La sua presenza in aula sarà cruciale per cercando di dare voce a un centrodestra diviso e in中原, che deve ora fare i conti con la perdita di uno dei suoi pilastri storici.
La coalizione di centrodestra si è presentata con unaarticola di liste, ma solo tre liste su quattro hanno superato lo sbarramento del 5%, mentre Forza Italia è stata estromessa. Ecco i dati completi delle liste che hanno raggiunto il Consiglio:
Il dato che più di ogni altro colpisce è il 3,47% di Forza Italia, che non solo non ha superato lo sbarramento ma ha registrato il crollo più drammatico di tutto lo schieramento di centrodestra.
L’intera lista di Forza Italia si è appoggiata al deputato regionale Alessandro De Leo, figura che ha avuto un forte consenso personale ma che non è riuscito a trascinare la lista nelle urne. Il paradosso è che De Leo, pur essendo espressione del partito che più di tutti si è assunto la responsabilità della candidatura di Scurria, non ha potuto compensare il crollo strutturale del consenso verso Forza Italia.
La lista «Forza Italia» avrebbe dovuto essere il veicolo elettorale del partito, ma il risultato del 3,47% segna il fallimento di una strategia che non ha saputo rinnovarsi e conquistare l’elettorato messinese.
E nel giro di poche ore dallo spoglio sono arrivate le dimissioni di Antonio Barbera, coordinatore cittadino di Forza Italia, che ha deciso di lasciare il proprio ruolo dopo il disastro elettorale. Barbera si è confrontato con la sottosegretaria Matilde Siracusano nelle ultime ore, condividendo questa decisione come atto di responsabilità politica verso il risultato ottenuto.
La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia Matilde Siracusano ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sulle dimissioni di Barbera e sul futuro del partito a Messina: «Prendo atto delle dimissioni del coordinatore cittadino di Forza Italia, Antonio Barbera, che nelle ultime ore si è confrontato con me e con il quale ho condiviso questa decisione. Lo ringrazio per il lavoro svolto in questi anni, per la passione e l’entusiasmo che ha sempre messo nell’esercizio di questo delicato ruolo.
Con la scelta di dimettersi, Barbera si è assunto la responsabilità politica del risultato deludente ottenuto da Forza Italia a Messina.
Adesso ci aspettiamo che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, nella consapevolezza che determinati atteggiamenti e alcuni individualismi non abbiano certamente fatto bene alla nostra squadra, che, invece, nella competizione elettorale, avrebbe avuto bisogno di unità e del sostegno convinto di tutte le sue componenti».
Siracusano ha fatto un appello all’unità del partito, sottolineando come individualismi e atteggiamenti divisi non abbiano fatto bene alla «squadra» di Forza Italia, che avrebbe avuto bisogno di coesione e sostegno convinto durante la campagna elettorale.
Mentre Fratelli d’Italia regge con il 7,56% e la Lega sopravvive al 5,13% (appena sopra lo sbarramento), Forza Italia è fuori dal Consiglio e deve ora riflettere sul proprio futuro a Messina. La coalizione di centrodestra vive una crisi profonda, con Scurria che rimane in aula ma con un partito fondamentale come Forza Italia estromesso dalla rappresentanza istituzionale.







