Pistunina, nuovo video documenta il crollo: disposte nuove analisi sui materiali

L’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina, avvenuto il 30 luglio a Messina, entra in una fase tecnica decisiva. I consulenti della Procura hanno mostrato alle parti e ai familiari delle vittime un video inedito che riprende la tragedia: dopo un primo movimento ondulatorio della terrazza e dell’ultimo piano, la struttura resta immobile per circa un minuto prima di collassare simultaneamente.

Le immagini, acquisite dai carabinieri e registrate per caso da una telecamera di un edificio di fronte, sono state proiettate ieri mattina nella biblioteca della Procura durante l’incontro convocato dalle pm Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Antonio D’Amato. Erano presenti anche i tre consulenti tecnici della Procura, gli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani, oltre a indagati, difensori, consulenti e familiari delle vittime.

Il filmato descrive una dinamica particolarmente drammatica: un primo cedimento della parte alta dell’edificio, poi sessanta secondi di stasi, e infine il crollo simultaneo dell’intera struttura. Il reperto costituisce un elemento centrale per la perizia, chiamata a stabilire cause, concause e modalità del collasso.

Il bilancio della tragedia, ricordiamo, è di sei vittime. Durante le operazioni di scavo sono stati recuperati quattro corpi, mentre per Santino Magazzù e per il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya le ricerche si sono concluse senza il ritrovamento dei corpi integri; tra le macerie sono stati trovati resti umani, sottoposti ad analisi del Dna per l’identificazione.

Le prime vittime recuperate furono Carmelo e Rosa Leone, seguiti da Sara Leone, portando il conteggio a quattro cadaveri estratti dalle macerie. Le operazioni di sgombero e ricerca si sono concluse il 13 agosto, con l’attenzione concentrata sui resti umani rinvenuti nell’area di deposito delle macerie e sui riscontri genetici attesi dalle famiglie.

All’inchiesta risultano attualmente iscritte cinque persone. Inizialmente erano stati notificati tre avvisi di garanzia a Alessandro Panarello, titolare del gruppo che stava per aprire un supermercato al piano terra, a Pasquale D’Alì, imprenditore edile, e all’ingegnere Pietro Leone, indicato come direttore dei lavori.

A settembre l’indagine si è allargata con l’iscrizione di due collaudatori: l’ingegnere Franco Colonna, 91 anni, che firmò il collaudo del 1992, e l’ingegnere Roberto Campagna, 58 anni, responsabile del collaudo del 2007 dopo gli interventi effettuati sull’edificio. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Un nodo emerso nell’incontro riguarda la storia edilizia dell’immobile. Per il progetto originario del 1992, il carico prestabilito sarebbe stato di 500 chilogrammi per metro quadrato, e i carabinieri avrebbero rinvenuto presso il Genio civile e il Comune la documentazione di approvazione.

Mancerebbe invece, allo stato, traccia documentale presso il Genio civile dell’ampliamento realizzato tra il 1996 e il 1997. Tuttavia, nel progetto di installazione dell’ascensore del 2007 sarebbero comparsi documenti che attesterebbero l’approvazione di quelle modifiche: un punto che gli investigatori dovranno chiarire, anche perché gli atti mancanti potrebbero ancora essere rintracciati.

Il materiale sequestrato dopo le ricognizioni al parcheggio San Filippo e alla caserma XXIV Artiglieria Peloritani sarà analizzato in un laboratorio specializzato dell’Università di Palermo. Nelle prossime settimane sono previsti anche carotaggi su ciò che resta in piedi della palazzina, previo nulla osta dei vigili del fuoco per la sicurezza delle operazioni, vista l’instabilità della struttura.

L’obiettivo della perizia è ricostruire le cause e le concause del cedimento, accertare eventuali errori di progettazione e definire le responsabilità. Si tratta di accertamenti complessi, che gli inquirenti prevedono lunghi e articolati.

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