Mafia, operazione Beta: 19 condanne per gli affiliati di Santapaola a Messina

Condanna a 15 anni di carcere per l’imprenditore Vincenzo Romeo di Messina, nipote del boss catanese Nitto Santapaola, accusato di associazione mafiosa nell’ambito del processo ‘Beta’, la maxi inchiesta della Dda che ha svelato l’esistenza di una cellula dei Santapaola a Messina.  La sentenza è stata emessa dal Gup Carmine De Rose nella serata di ieri. Sei anni e quattro mesi sono stati inflitti a Biagio Grasso, iuomo di fiducia di Romeo e suo socio nel settore delle costruzioni, che ha deciso di collaborare con la giustizia.

La conferenza stampa seguita all’Operazione Beta

Diciannove le condanne e due le assoluzioni: 15 anni e 2 mesi per Vincenzo Romeo (l’accusa ne aveva chiesti 18), 11 anni per Benedetto Romeo, 10 anni e 10 mesi per  Antonio Romeo, 10 anni e 8 mesi per Marco Daidone e Pasquale Romeo, 6 anni e 4 mesi per Biagio Grasso, 1 anno e 4 mesi per Mauro Guerrieri e Antonio Lipari, 1 anno e 9 mesi per  Caterina Di Pietro e Giorgio Piluso, 2 anni per Gianluca Romeo, 3 anni e mezzo per Lorenzo Mazzullo, 1 anno e 10 mesi per Bevilaqua, 1 anno e 5 mesi per Salvatore Lipari, 1 anno e 9 mesi per Maurizio Romeo, 6 mesi per Fabio Laganà, Nunzio Laganà, Giuseppe Verde, 3 mesi per Antonio Rizzo.

 Assolti Altieri e Giovanbattista Croce.

Comincerà invece tra meno di una settimana, davanti alla I sezione Penale del Tribunale (presieduta dalla dott.ssa Grasso), il processo per gli altri 25 imputati che hanno optato per il rito ordinario, tra cui il noto avvocato Andrea Lo Castro. 

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