TAVECCHIO. TRA BANANE, DONNE NELLO SPORT, STORICI ASSASSINI…CHE NOIA

Non ce la fa proprio a stare zitto il candidato alla presidenza del calcio italiano. Tra le sue simpatie per l’Africa dove non crescono solo banane ma anche chi le mangia e la sua veste di benefattore del terzo mondo dove, lo abbiamo scoperto da poco, ha costruito quasi tutto lui senza mai dire con quali fondi, continua ad inserire nei suoi interventi di redenzione argomenti di ogni tipo con il suo linguaggio gridarolo e con risultati peggiorativi.

“ Pensavo che le donne fossero handicappate rispetto agli uomini per lo sport e per il calcio in particolare , ma i risultati mi fanno pensare che sono simili” E che vuoi dire Carletto che uomini e donne sono ugualmente handicappati? O sono egualmente abili o disabili per la pratica sportiva?. Un altro bananone sotto i piedi Carlino caro.

Nello sport primeggia chi vince e non il sesso di chi vince. Se mastichi di sport e non solo di campionati di calcio dilettanti ti basti pensare alla scherma femminile o a Josefa Idem o a Sara Simeoni o alle pallanuotiste pluridecorate. E anche fra gli uomini è così.

Pensa un po’ a Cassius Clay o a Michael Jordan o a Pelè, Maradona e Messi o a Usain Bolt  .Tutta gente abile perché ha dimostrato di vincere spesso non perché uomo o donna. Pensa, pensa mio Carlo. Pensa pure cosa hanno da spartire questi tuoi isterici interventi col tuo mestiere di organizzatore di campionati per dilettanti e peggio ancora di Presidente FIGC.

Prima della tua apparizione alla ribalta mediatica di te si sapeva tutto e niente. Il tutto riguardava le tue capacità a gestire e governare il piano più basso del calcio, ma potendo muovere migliaia di squadre e quindi di presidenti di LND ti sei guadagnata una disinteressata(?) collaborazione da parte dei presidenti delle squadre dei piani più alti. Dopo la disfatta Mundial hai pensato che 20 anni di onorevole carriera nel seminterrato del calcio potevi , senza ascensore, raggiungere l’attico a piedi uniti.

Al primo gradino ecco la buccia di banana. Ma non potevi scegliere un frutto meno compromettene? Ora che piano piano anche i tuoi amici presidenti di altre leghe stanno elaborando la pericolosità di una tua eventuale elezione a Presidente del Calcio Italiano e anche l’ex giocatore di calcetto Malagò ora padrone del Coni ti ha invitato a lasciar perdere i tuoi progetti, cosa ti inventi? Vai ad indossare gli abiti della vittima sacrificale.

Riesci addirittura a paragonarti a Lee Oswald, l’assassino di JF Kennedy senza che nessuno mai ti abbia sollecitato questi strani e tragici pensieri. Che Oswald venga offeso da tutti e per tutta la durata del mondo mi sembra giusto e moralmente indiscutibile. Che tu lo richiami per creare la tua interpretazione di persecuzione mi sembra proprio troppo. Stavolta hai preso una capocciata su un albero di banane gigantesco.

Nessuno credo sia arrivato mai ad offenderti, neanche quelli da te offesi. Ti è solo stato spiegato con garbo e buon senso che i tuoi scivoloni non si addicono alla figura che il calcio italiano cerca per riemergere. Sei inadeguato per tutti ormai, basta rendersene conto senza isterismi e continui richiami alle tue illimitate capacità e alla tua  infinita e ventennale operosità. In poche parole.

Vivi in serenità e  dopo aver parlato tanto e di tutto, chiudi il becco.   @CICCIOMANZO

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