Manifestazione sul Ponte, l’appello deludente: coalizione senza candidato sindaco, un segnale di crepe interne

Mentre si fanno ancora i conti su una piazza troppo vuota per le aspettative, la manifestazione “Sì al Ponte sullo Stretto” sembra non aver tenuto conto delle sonore smentite alle dichiarazioni di Salvini, che continua a far slittare di anno in anno l’inizio dei lavori. Un prezzo politico che stanno pagando in primo luogo gli espropriandi da entrambi i lati dello Stretto, che sono in un limbo che non gli consente di vendere o investire su proprietà ricadenti nelle aree dei cantieri.

L’entusiasmo dei partecipanti, provenienti in maggioranza da fuori provincia, è stato offuscato da un’assenza clamorosa: quella del candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Marcello Scurria, leader putativo della corsa alle prossime comunali. Mentre sindaci di comuni vicini, associazioni civiche e semplici cittadini alzavano striscioni e slogan, il “capitano” della coalizione brillava per la sua assenza. Un vuoto che grida disunità, in un momento in cui l’unità dovrebbe essere il collante di chi aspira a governare la città.

Relatori di peso, come il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ma il candidato sindaco della coalizione che, sulla carta, unisce centrodestra moderato e sovranisti, era assente. Perché?

Speculiamo: possibile che Marcello Scurria tema di alienarsi una parte di elettorato “no-Ponte”, con il quale ha rapporti personali, sperando di rosicchiare qualcosa di quel 30% di messinesi scettici sui costi e sull’impatto ambientale? O forse è un braccio di ferro interno alla coalizione, dove il senatore leghista Nino Germanà non ha vita facile con gli alleati? Non è da escludere un dissenso strategico: in campagna elettorale, apparire troppo “pontisti” potrebbe costare voti nei quartieri popolari, dove la priorità è il lavoro quotidiano, non un mega-progetto.

Questo vuoto non è un dettaglio, ma un campanello d’allarme per la coalizione di centro destra e manda un messaggio inequivocabile: l’unità è solo di facciata. Se il candidato sindaco non scende in piazza per un tema identitario come il Ponte, come potrà convincere i messinesi di una squadra coesa contro il declino?

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