Messina, due arresti per droga: sequestrati oltre un chilo e mezzo di stupefacenti

Controlli intensificati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina per fronteggiare l’aumento dei flussi di persone legato alle vacanze estive. Tra la notte e il pomeriggio di sabato 29 agosto, due persone sono state arrestate in distinti interventi condotti dal Nucleo Radiomobile, nelle zone di San Filippo e Gazzi.

Il primo arresto è scattato nella notte a San Filippo, dove i militari hanno notato un’automobile con due persone a bordo, ritenuta sospetta in relazione all’orario e al luogo. Alla vista della pattuglia e dopo l’alt intimato dai Carabinieri, il passeggero è sceso improvvisamente dal veicolo e si è dato alla fuga a piedi, approfittando dell’oscurità. Il conducente, un messinese di 24 anni già noto alle forze dell’ordine, è stato invece bloccato.

Durante la perquisizione dell’automobile, i militari hanno trovato oltre mezzo chilogrammo di hashish, suddiviso in cinque involucri. Quattro confezioni erano nascoste nel portaoggetti di uno sportello anteriore, mentre un’altra era stata occultata sotto la ruota di scorta. Sotto un tappetino anteriore sono stati inoltre rinvenuti dodici telefoni cellulari.

Nel pomeriggio, un secondo intervento ha interessato il quartiere Gazzi. In questo caso, i Carabinieri hanno notato un ciclomotore condotto da un uomo che, secondo quanto riferito, si muoveva con atteggiamento ambiguo. Quando i militari si sono avvicinati per procedere al controllo, il conducente ha accelerato tentando di allontanarsi.

Ne è nato un inseguimento di circa tre chilometri, durante il quale l’uomo avrebbe percorso anche un tratto di strada contromano. Il 46enne è stato infine raggiunto e bloccato. La successiva perquisizione personale e del ciclomotore ha portato al sequestro di un panetto di cocaina dal peso superiore a un chilogrammo, nascosto nel bauletto, e di un coltello con una lama lunga circa 17 centimetri.

Il 24enne è stato giudicato con rito direttissimo, mentre il 46enne è stato trasferito nel carcere di Messina. Gli stupefacenti sequestrati saranno sottoposti ad analisi di laboratorio dai Carabinieri del RIS di Messina.

Per entrambi gli indagati, le contestazioni dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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