Messina Social City, la denuncia: “Servizi ridotti e un’anziana di 86 anni lasciata senza assistenza”

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Ennesima denuncia sulle difficoltà nell’erogazione dei servizi sociali e assistenziali gestiti dalla Messina Social City. A riportare l’attenzione sull’ azienda speciale che ormai conta più dipendenti dello stesso Comune, attraverso un post pubblicato su Facebook, è Angela Rizzo, una delle spine nel fianco di questa amministrazione che ha già segnalato i fatti alle autorità, in attesa degli sviluppi.

Al centro della denuncia ci sono, in particolare, le conseguenze della riorganizzazione dei servizi avviata dal 30 giugno 2026. Secondo quanto emerso dalla denuncia, diversi operatori che avevano lavorato anche per 35 mesi sarebbero rimasti senza occupazione, mentre numerosi utenti avrebbero subito una riduzione delle ore di assistenza o una sospensione del servizio.

La situazione descritta riguarda anche il continuo avvicendamento degli operatori, cambiamenti negli orari delle prestazioni e giornate durante le quali alcuni utenti sarebbero rimasti privi di assistenza domiciliare. Nella denuncia viene inoltre segnalato il caso di operatori impiegati nell’assistenza scolastica e successivamente destinati ai servizi domiciliari senza, secondo una formazione adeguata.

Il caso di una donna di 86 anni

La vicenda più delicata riguarda una donna di 86 anni, affetta da gravi patologie e con difficoltà di deambulazione, che dal 30 giugno sarebbe rimasta senza un adeguato servizio di assistenza. Nel post si riferisce che anche il figlio, a sua volta riconosciuto invalido al 75 per cento, avrebbe segnalato più volte i disagi.

Alla donna sarebbero state prima ridotte le ore di assistenza e successivamente modificati gli orari delle prestazioni. La famiglia, sempre stando alla denuncia, non sarebbe stata informata tempestivamente dell’assenza degli operatori e avrebbe ricevuto la proposta di accettare il nuovo orario, con il rischio – viene riferito – che un eventuale rifiuto fosse interpretato come rinuncia al servizio.

Rizzo parla di una situazione particolarmente grave, considerando l’età della donna, le sue condizioni di salute e il periodo estivo. «È stata abbandonata dai servizi sociali del Comune di Messina», è l’accusa contenuta nel post, che chiede risposte sulle modalità con cui vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza alle persone fragili.

«I fatti raccontano altro»

Angela Rizzo mette a confronto le difficoltà segnalate da lavoratori e utenti con le dichiarazioni diffuse negli anni dalla Messina Social City sul rafforzamento del welfare aziendale, sulla valorizzazione del personale e sul dialogo con le organizzazioni sindacali, e «i fatti, i lavoratori e gli utenti raccontano altro». La contestazione investe anche il Comune di Messina e la capacità dell’amministrazione di controllare l’attività dell’azienda speciale.

A questo punto ci chiediamo anche dalle pagine del nostro giornale, che ha spesso messo in evidenza le mancanze di Messina Social City, se il sindaco sia stato informato dei disagi e  sollecitando un intervento per verificare la continuità e la qualità dei servizi.

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